Consulenza e coordinamento normativo

Classificare lo shampoo e le dichiarazioni commerciali

Verifica gli obblighi prima di iniziare i test.

In India non esiste un unico «certificato BIS per shampoo» capace di sostituire ogni autorizzazione. Formula, dichiarazioni pubblicitarie, età dei consumatori, luogo di produzione e catena commerciale determinano il percorso.

Il Drugs and Cosmetics Act del 1940 e le Cosmetics Rules del 2020, modificate nel 2025, distinguono registrazione delle importazioni, licenza produttiva, conformità alle norme, etichettatura e metrologia dei preimballaggi. Un’autorizzazione estera o una prova di laboratorio non sostituisce quella indiana.

Classificare lo shampoo e le dichiarazioni commerciali

Bloccare formulazione e testi promozionali e rispondere a quattro domande:

  • Il prodotto pulisce e abbellisce oppure promette di trattare una patologia, per esempio una micosi? La dicitura «shampoo» non risolve la classificazione.
  • La base detergente è saponosa o a tensioattivi? Il prodotto è destinato ai neonati? Ciò orienta la scelta della norma nel Nono Allegato.
  • C’è un ingrediente mai utilizzato nel mondo o non riconosciuto dalla letteratura cosmetica nazionale o internazionale? È la condizione «new cosmetic» della regola 3(r), non un nuovo marchio.
  • Produzione in India, importazione di flaconi finiti o massa finita da confezionare in loco? Individuare tutti i siti effettivi e gli operatori.

Matrice delle vie regolatorie per gli shampoo

Le righe rappresentano obblighi potenzialmente cumulativi, non autorizzazioni alternative.

CasoPercorso e autoritàVincolo prima della vendita
Shampoo cosmetico esteroCDSCO: domanda COS-1, certificato di registrazione import COS-2; fabbricante o soggetto idoneo in India.Verificare sito, prodotto, varianti e formati registrati.
Importazione di shampoo finito sfuso per il riempimento in IndiaLa regola 12(4) richiede, per la registrazione all’importazione, una licenza statale di fabbricazione valida per la formulazione finita pronta al riempimento e i dati del titolare del marchio registrato in India; identificare l’impianto di riempimento indiano autorizzato.La registrazione di flaconi importati già riempiti non autorizza di per sé il riempimento locale né sostituisce la licenza statale di fabbricazione.
Shampoo prodotto in IndiaAutorità statale: COS-5/COS-8 oppure licenza di fabbricazione presso terzi COS-6/COS-9; dichiarazione GMP COS-7.Stabilimento e personale idonei, licenza e controlli dei lotti.
Ingrediente nuovo ai sensi della regola 3(r)Permesso preliminare CDSCO: COS-12/COS-3, poi percorso ordinario.Un nuovo profumo non prova di per sé una novità regolamentare.
Promesse di guarire patologie o infezioni fungineAnalisi della distinzione cosmetico/medicinale secondo formula e pubblicità.Sospendere il solo percorso cosmetico fino a chiarimento.
Flacone preconfezionato destinato alla venditaRegola 34 delle Cosmetics Rules e Legal Metrology (Packaged Commodities) Rules applicabili.Controllare etichette, importatore e inserzioni online.

Quale norma BIS riguarda questo shampoo?

Regola 39 e Nono Allegato impongono il rispetto delle specifiche BIS applicabili. La licenza d’uso del marchio ISI è una questione distinta.

TipologiaNorma e controllo
Shampoo a tensioattiviIS 7884; il manuale BIS di marzo 2024 indica IS 7884:2023 e controlli su tensioattivi, pH, schiuma, microbiologia e metalli.
Shampoo a base di saponeIS 7669; non sostituire con le norme del comune sapone da toilette.
Shampoo per neonatiIS 17117; verificare destinazione d’uso, formula e test dedicati.
Marchio BIS/ISIConformità alla norma e autorizzazione a usare il marchio sono diverse; verificare le ordinanze vigenti sulla certificazione obbligatoria del prodotto.

Il Nono Allegato stabilisce un periodo transitorio per norme BIS nuove o modificate. Usare la versione attuale e non soltanto IS 7884:2004. IS 4707 parti 1 e 2 tratta coloranti e ingredienti, ma non sostituisce la specifica del prodotto finito.

Fascicolo delle prove da raccogliere

Collegare ogni SKU, produttore reale e sito ai rispettivi documenti:

  • Elenco varianti, volumi, stabilimenti e siti di confezionamento, anche in appalto.
  • Formulazione quantitativa, funzione degli ingredienti, screening IS 4707 e verifica delle novità.
  • Specifiche e rapporti secondo IS 7884, IS 7669 o IS 17117 con prove chimiche, fisiche e microbiologiche.
  • Documentazione su sicurezza e dichiarazioni antiforfora, crescita dei capelli, ipoallergenicità e uso infantile.
  • Import: rappresentante, autorizzazione e documenti d’origine; produzione indiana: licenza, GMP, sito e responsabili tecnici.
  • Se si importa shampoo finito sfuso da riempire in India, acquisire la licenza statale valida di fabbricazione della formulazione, i dati del titolare del marchio registrato in India e dell’effettivo impianto di riempimento/confezionamento (regola 12(4)).
  • Etichette interne/esterne definitive, numero RC, importatore, lotto, quantità e scadenza.
  • Tracciabilità e rilascio dei lotti: dal 2025 determinati registri produttivi vanno conservati tre anni oppure sei mesi dopo la scadenza del lotto, secondo il termine più lungo; eccezione per sapone non automaticamente valida per shampoo.
  • Per il simbolo di origine vegetariana o non vegetariana introdotto nel 2026, acquisire prove dei fornitori sull’origine degli ingredienti; non basta una dichiarazione «vegan» non verificata. Identificare inoltre produttore, confezionatore e importatore in India e verificare gli obblighi applicabili della regola 27 Legal Metrology.

Flacone e confezione: doppia verifica delle etichette

Verificare insieme cosmetici e disciplina metrologica del preimballaggio:

  • Denominazione, fabbricante/indirizzo, scadenza, lotto e numero di licenza produttiva applicabile, salve le eccezioni della regola 34.
  • Ingredienti oltre l’1% in ordine decrescente, poi quelli fino all’1% in qualsiasi ordine; specifica eccezione per la lista sui liquidi di 60 ml o meno.
  • Per gli shampoo importati, la regola 34(5) impone sulla confezione unitaria il numero di registrazione all’importazione e il nome/indirizzo dell’importatore indiano. La regola 34(9) impone inoltre il numero e il nome/indirizzo del titolare del certificato che commercializza il prodotto in India. I due soggetti possono essere diversi: rispettare entrambe le disposizioni e le dichiarazioni applicabili di metrologia legale. Gli adesivi cosmetici specifici per l’India sono ammessi nei depositi doganali, non liberamente dopo lo sdoganamento.
  • Volume netto e, se dovuti, prezzo massimo MRP, operatori e recapiti consumatori.
  • Avvertenze pertinenti e nessuna promessa ingannevole di cura o ricrescita garantita.
  • Dal 2025 «use before» indica prima del primo giorno del mese; «date of expiry» fino all’ultimo giorno del mese indicato.
  • G.S.R. 826(E) del 21 settembre 2026 include espressamente lo shampoo: quando si applicano le Packaged Commodities Rules, sulla parte alta del pannello principale occorre un punto verde per origine vegetariana oppure rosso/marrone per origine non vegetariana. Documentare la provenienza degli ingredienti; il punto non è il marchio ISI.
  • Il chiarimento ufficiale dell’8 ottobre 2026 richiede le dichiarazioni Legal Metrology prima dello svincolo doganale per consumo interno e della vendita. Gli importatori AEO Tier 2/3 possono utilizzare locali approvati se le norme doganali lo consentono; gli altri ricorrono a depositi doganali ai sensi della sezione 57 o a depositi dell’importatore autorizzati ai sensi della sezione 58 del Customs Act. Le etichette cosmetiche hanno una disciplina distinta.

Sequenza corretta per il lancio

Il lancio richiede passaggi concatenati:

Il certificato COS-2 e le licenze di fabbricazione COS-8/COS-9 possono restare validi a tempo indeterminato, subordinatamente al pagamento degli oneri quinquennali di mantenimento previsti dalle regole 14 e 30. Verificarne lo stato prima del lancio.

  1. Definire cosmetico/medicinale, novità, formulazione, età e dichiarazioni.
  2. Selezionare la norma e colmare carenze di ingredienti, test e prove pubblicitarie.
  3. Stabilire importazione o produzione e ottenere COS-3 prima, se necessario.
  4. Ottenere COS-2 o licenza statale; verificare siti, varianti, formati e validità.
  5. Approvare etichette nei due regimi, lotti e annunci online prima della consegna.

Modifiche che richiedono una nuova valutazione

Una modifica successiva può superare l’ambito approvato:

  • Nuovo profumo, conservante, attivo o tensioattivo: ripetere screening, controllo novità, test e prove delle promesse.
  • Nuovo stabilimento, confezionatore, volume o variante: controllare l’estensione dei titoli autorizzativi.
  • Da «pulisce il cuoio capelluto» a «cura micosi» può mutare la qualifica senza modificare la ricetta.
  • Regola 15 e condizioni di licenza prevedono notifiche o ulteriori atti secondo modifica e percorso import/produzione.

Domande frequenti sugli shampoo

Ogni shampoo richiede obbligatoriamente una licenza BIS/ISI?

Il Nono Allegato non consente questa affermazione generale. Standard di qualità e diritto d’uso del marchio sono distinti; verificare ordinanze specifiche.

Un rapporto UE sostituisce il COS-2?

No. Può supportare le prove, ma importazioni commerciali richiedono registrazione indiana di prodotto, sito, varianti e formati.

Uno shampoo antiforfora è sempre un medicinale?

No. Ingredienti, presentazione e dichiarazioni terapeutiche richiedono esame individuale.

Un certificato vale automaticamente per 100 e 250 ml?

Solo se entrambi i formati sono registrati o correttamente aggiunti.

Lo shampoo per neonati usa la norma ordinaria?

Non automaticamente: il Nono Allegato prevede specificamente IS 17117.

Quali modifiche hanno interessato le etichette degli shampoo tra settembre e ottobre 2026?

La modifica di settembre ha previsto il punto relativo all’origine vegetariana/non vegetariana sul pannello principale delle confezioni interessate. Il chiarimento di ottobre precisa dove apporre le dichiarazioni obbligatorie sulle importazioni prima dello svincolo. Servono prove sull’origine degli ingredienti e sullo status doganale/AEO dell’importatore.

Fonti normative e tecniche ufficiali

Prevalgono testi ufficiali e successive modifiche; le vecchie istruzioni relative al Form 42 non rappresentano la procedura corrente.

Responsabile della pubblicazione: Khachatrian Razmik

Ultimo aggiornamento: 2026-10-16

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