Consulenza e coordinamento normativo

Classificare l’effetto prima della procedura

Verifica gli obblighi prima di iniziare i test.

Per immettere una tinta per capelli sul mercato sudcoreano non esiste un unico «certificato cosmetico». Prima si verifica se il colore è soltanto temporaneo oppure modifica, schiarisce o rimuove il pigmento in modo non temporaneo. Le tinte non temporanee, i decoloranti e i prodotti per la rimozione del colore rientrano nei cosmetici funzionali; le tinte temporanee sono escluse da questa specifica categoria. Contano formula, meccanismo, istruzioni e dichiarazioni, non il nome commerciale.

Questa mappa va usata prima di ordinare test, importare kit o stampare etichette coreane. L’esame MFDS e la presentazione di una relazione sono percorsi alternativi in base ai requisiti: non due autorizzazioni automaticamente cumulative.

Classificare l’effetto prima della procedura

La matrice non sostituisce una decisione MFDS. Anche le tinte temporanee devono rispettare norme generali su ingredienti, sicurezza, operatori ed etichette.

Per documentare la classificazione, confrontare l’effetto dopo una sola applicazione e dopo usi ripetuti, le istruzioni di lavaggio e le promesse di copertura duratura dei capelli bianchi. Conservare osservazioni su ciocche rappresentative e il testo pubblicitario definitivo. Non si presume una soglia legale universale espressa in numero di lavaggi; se la persistenza è incerta, occorre una valutazione coreana specifica prima di qualificare il prodotto come cosmetico ordinario.

Matrice dei sei casi specifici di colorazione

CasoFatto decisivoInquadramento probabileEvidenza da raccogliere
Gessetto o spray lavabileIl colore si elimina senza modifica persistente?In genere cosmetico ordinario per tale effetto; non automaticamente prodotto funzionale.Istruzioni, test di lavabilità, ingredienti, etichetta coreana.
Tinta ossidativa bicomponente per capelli bianchiSi mescolano colorante e attivatore con effetto durevole?Cosmetico funzionale: determinare esame MFDS o relazione ammessa; anche regole di vendita/importazione.Formule quantitative, rapporto, esposizione, nuance, specifiche.
Colorazione diretta a lunga tenutaL’effetto è non temporaneo anche senza attivatore?Possibile categoria funzionale; assenza di perossido non è esenzione.Durata del colore, identità chimica, condizioni d’uso.
Decolorante o rimuovi-coloreSchiarisce o elimina il pigmento?Esplicitamente incluso nei cosmetici funzionali.Ossidanti, alcalinità, miscelazione, compatibilità e controlli.
Shampoo colorante con promessa anti-capelli bianchiDeposito lavabile o effetto persistente? Promessa biologica?Classificare il colore e valutare a parte rischi di messaggi ingannevoli o extra-cosmetici.Uso ripetuto, supporto delle dichiarazioni, formula, lavabilità.
Tinta che dichiara di curare l’alopeciaSi promette un effetto autonomo contro la caduta?Possibile altra valutazione funzionale; cura di malattie anche fuori dai cosmetici.Prove specifiche e analisi legale dei claim.

Verificare i coloranti e l’intero kit

L’articolo 8 del Cosmetics Act e la norma MFDS sulla sicurezza disciplinano sostanze vietate e limitate. La modifica del 18 marzo 2026 ha aggiornato espressamente voci degli allegati relative a ingredienti utilizzabili soltanto nelle tinte per capelli. La conformità in UE, Stati Uniti o Giappone non basta: verificare sostanza, funzione, concentrazione e condizioni secondo gli elenchi coreani vigenti.

La disposizione sulla sicurezza del marzo 2026 ha riorganizzato voci degli allegati relative agli ingredienti delle tinte. Una distinta modifica MFDS del 16 dicembre 2025 alle regole sull’esame dei cosmetici funzionali ha inoltre registrato l’eliminazione di talune sostanze e nuovi limiti per altre. Non confondere le discipline: verificare le restrizioni attuali d’impiego e concentrazione e, separatamente, l’idoneità della formula esatta al percorso di esame o comunicazione.

  1. Identificare precursori ossidativi, accoppianti, coloranti diretti e ausiliari con identità chimica esatta, e verificarne l’uso consentito.
  2. Esaminare base e attivatore separatamente e miscelati: ossidanti, alcalinità, tempo, contatto con cuoio capelluto e rapporto.
  3. Controllare ogni nuance e forza dell’attivatore; modifiche del dosaggio impongono una nuova verifica.
  4. Verificare impurità, microbiologia, qualità, compatibilità del packaging, stabilità e metodi MFDS; test esteri non sono sufficienti in automatico.
  5. Valutare sensibilizzazione, irritazione e avvertenze specifiche senza presumere un intervallo universale per il test cutaneo.

Preparare un fascicolo probatorio specifico

Produttore, marchio estero e venditore responsabile coreano (화장품책임판매업자) hanno ruoli diversi. La MFDS prevede la registrazione della vendita responsabile e un responsabile designato. L’ammissibilità all’esame o alla relazione dipende dal prodotto e dal soggetto. Stabilire prima della spedizione chi cura pratiche, qualità e rilascio dei lotti.

Elemento probatorioChi lo fornisceDecisione supportata
Formule di ogni nuance e parte del kitFormulatore / produttore esteroAmmissibilità, concentrazioni, miscela e classe.
Controllo lotti, stabilità, compatibilitàProduttore e venditore responsabileSicurezza, qualità, tracciabilità.
Analisi di esame/relazione e prova della proceduraRichiedente idoneo / consulente normativoVia scelta e ambito esatto del prodotto/claim.
Registri import, distribuzione e origineVenditore coreano / importatoreRegistrazione, importazione, rilascio e richiamo.
Etichetta, istruzioni, precauzioni e prove pubblicitarieMarchio e venditore responsabileArticolo 10 e veridicità delle dichiarazioni.

Per i kit di tinte importati, la valutazione o comunicazione MFDS non sostituisce le formalità doganali. Secondo la Korea Pharmaceutical Traders Association (KPTA), il venditore responsabile di cosmetici registrato presenta una dichiarazione elettronica standard di importazione (표준통관예정보고) prima dello sdoganamento di ogni importazione. Dopo lo sdoganamento occorre verificare la qualità per lotto di fabbricazione e vendere solo lotti conformi. La dichiarazione KPTA non sostituisce l’iter dei cosmetici funzionali.

Prima di spedire un kit bicomponente o più tonalità, confrontare il fascicolo con i requisiti KPTA: registrazione del venditore responsabile, certificati di fabbricazione e libera vendita, documenti sui cosmetici funzionali ove pertinenti e documentazione condizionale sull’origine animale/BSE. Il certificato di fabbricazione deve identificare prodotto e ingredienti, con codici Colour Index ove necessari. Verificare quando occorrono originali e come collegare ogni lotto al kit dichiarato. Sono documenti d’importazione, non un elenco universale di prove di laboratorio.

Collegare percorso normativo, etichette e pubblicità

L’etichetta deve rispecchiare formula finale e ambito esaminato o dichiarato. L’articolo 10 e le norme applicative impongono, in funzione dell’imballaggio, nome del prodotto, azienda/indirizzo, ingredienti, quantità, lotto, scadenza o periodo dopo apertura, precauzioni ed eventuale dicitura di cosmetico funzionale. Le deroghe dipendono dal formato.

La verifica dell’etichetta deve considerare anche il prezzo al dettaglio ai sensi degli articoli 10 e 11 della legge sui cosmetici. L’articolo 11 attribuisce l’indicazione del prezzo praticato a chi vende direttamente al consumatore; ciò non impone di per sé allo stabilimento estero di prestampare i prezzi di tutti i rivenditori. Se è indicata la durata dopo l’apertura, l’articolo 10 richiede anche la data di fabbricazione. Verificare le eccezioni per confezioni ridotte e la leggibilità delle indicazioni in coreano prevista dall’articolo 12.

  • Usare «cosmetico funzionale» solo quando pertinente; effetti e modalità devono coincidere con il contenuto esaminato/dichiarato.
  • Nei kit bicomponenti controllare identità, rapporto di miscelazione, durata e istruzioni con la documentazione.
  • Predisporre le diciture obbligatorie e avvertenze in coreano chiaro; tradurre un’etichetta UE non basta.
  • Confrontare schede online, promesse di copertura dei bianchi, foto prima/dopo e réclame con le prove; evitare promesse terapeutiche.
  • Controllare grafica, codice a barre e dimensione della confezione; le deroghe per piccoli formati non sono generali.

Per le avvertenze consultare l’avviso MFDS n. 2026-56 (in vigore dal 5 agosto 2026), relativo a precauzioni per categoria e ingrediente e dichiarazione degli allergeni da fragranze. Verificare i testi pertinenti per tinte, decoloranti e shampoo coloranti anziché copiare etichette estere; considerare le disposizioni applicative e transitorie. Non presumere che un’unica istruzione per il test allergico sia corretta per ogni formula.

Condizioni di lancio, responsabilità e modifiche

  1. Bloccare le specifiche. Effetto, durata, claim, componenti, nuance, rapporto, importatore e venditore.
  2. Stabilire la via. Cosmetico comune o funzionale; poi esame oppure relazione se consentita.
  3. Chiudere gli scostamenti. Verificare sostanze e dosi rispetto alla MFDS, raccogliere test necessari.
  4. Confermare i requisiti coreani. Registrazione del venditore, qualità, pratica funzionale e importazione prima delle vendite.
  5. Rilasciare lo SKU preciso. Approvare pack coreano, pubblicità, lotti e tracciabilità; governare le modifiche.

Nuove nuance, altro attivatore, diverso rapporto, claim più forte, nuova confezione o venditore richiedono nuova valutazione. L’articolo 4 disciplina anche le modifiche dei cosmetici funzionali esaminati o dichiarati: verificare aggiornamenti prima della spedizione.

Per le regole generali sui cosmetici coreani vedere la guida generale alla cosmetica coreana.

Per il settore della cura della pelle vedere la guida alla cura della pelle.

Il Giappone richiede una valutazione distinta; vedere la guida alle tinte in Giappone.

Domande decisive sulle tinte per capelli

Serve un certificato MFDS per ogni tinta?

No. Tinte non temporanee e decoloranti sono funzionali, con esame o relazione ammissibile ai sensi dell’articolo 4; le tinte temporanee rispettano le regole generali.

La conformità UE evita i controlli coreani sugli ingredienti?

No. Occorre verificare ogni componente e dose secondo le restrizioni coreane, incluse le modifiche di marzo 2026.

Senza perossido una tinta è sempre cosmetico comune?

No. Conta se l’effetto è temporaneo; occorrono prove di prestazione e uso.

Una relazione copre automaticamente tutte le nuance?

Non presumetelo. Documentare ogni formula e verificare raggruppamenti consentiti e ambito effettivo.

Uno shampoo può promettere ripigmentazione naturale o cura della caduta?

Effetto estetico e azione biologica o terapeutica sono claim differenti. Verificare prove e categoria.

Norme coreane, regole MFDS e fonti sulle procedure d’importazione

Consultare le versioni coreane vigenti; le pagine inglesi MFDS sono esplicative e potrebbero non contenere ogni aggiornamento.

Responsabile della pubblicazione: Khachatrian Razmik

Ultimo aggiornamento: 2026-10-16

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