Classificare la crema prima del lancio
Una crema viso non è automaticamente vendibile in Giappone perché commercializzata come cosmetico altrove. Prima occorre verificare uso previsto e tutte le dichiarazioni, poi la formula esatta del prodotto senza risciacquo e i soggetti giapponesi coinvolti. Non esiste un «certificato unico»: i cosmetici ordinari seguono normalmente licenze e notifiche, mentre quasi-farmaci e medicinali possono richiedere un’autorizzazione diversa.
Classificare la crema prima del lancio
| Crema e dichiarazione | Regime o domanda | Verifica preliminare |
|---|---|---|
| Idratazione, morbidezza, prevenzione della secchezza | Di norma valutare come cosmetico ordinario entro l’ambito degli effetti cosmetici ammessi. | Allineare confezione, sito e pubblicità alle dichiarazioni consentite. |
| Crema giorno con SPF/protezione UV | Un solare non è automaticamente quasi-farmaco; gli assorbitori UV seguono liste positive e limiti giapponesi. | Controllare filtri, concentrazioni e prove di protezione UV, SPF/PA. |
| «Schiarente», prevenzione acne, effetto «medicato» | Destinazione, composizione e termini possono richiedere la via dei quasi-farmaci. | Fissare il testo giapponese; accertare classificazione ed eventuale autorizzazione. |
| «Cura eczema», «guarisce dermatite», tratta patologie | Possibile classificazione come medicinale invece che cosmetico. | Fermare la procedura cosmetica e consultare l’autorità competente giapponese. |
| Emulsione acquosa leave-on in vasetto o dispenser | Conservazione, microbiologia, stabilità, compatibilità e lotti vanno documentati secondo il rischio. | Verificare conservanti e prove su contaminazione, confezione e durata. |
Confine essenziale delle dichiarazioni: l’elenco MHLW ammette, come effetti cosmetici, la prevenzione delle scottature solari e delle macchie o lentiggini dovute al sole. La prevenzione dell’acne è invece riferita soltanto ai detergenti per il viso, non a una crema senza risciacquo. Tali indicazioni non autorizzano di per sé a promettere di cancellare macchie esistenti o curare l’acne.
Matrice dei regimi applicabili alla crema viso
La legge PMD è il riferimento principale; categoria, ingredienti, operatori e presentazione attivano livelli distinti:
- Categoria: notifica di cosmetico ordinario diversa dall’autorizzazione di quasi-farmaco o medicinale.
- Formula: gli standard MHLW impongono divieti, limitazioni e liste positive per conservanti, assorbitori UV e determinati coloranti.
- Soggetti: il titolare giapponese della licenza di commercializzazione (製造販売業者) risponde di qualità e sicurezza; produzione, confezionamento, etichettatura e deposito possono richiedere una licenza separata.
- Prima della vendita: per cosmetici ordinari importati verificare notifica del produttore estero tramite PMDA e notifica del singolo prodotto alla prefettura.
- Cliente e dogana: ingredienti e operatore in giapponese, pubblicità conforme, prove specifiche per l’importazione commerciale.
- Confronti commerciali, fotografie prima/dopo e pagine e-commerce vanno verificati anche rispetto alla legge giapponese sulle rappresentazioni ingannevoli di superiorità. È un livello di tutela del consumatore distinto dal controllo delle dichiarazioni consentite dalla legge PMD.
- Per vasetti o erogatori in plastica e astucci in cartone occorre verificare l’applicabilità delle regole giapponesi di identificazione dei materiali d’imballaggio e le eccezioni. Le indicazioni del METI riguardano anche confezioni cosmetiche piccole e la marcatura su un altro componente: sono distinte dall’etichetta PMD e dagli obblighi di riciclo. Un foglietto illustrativo inserito non costituisce imballaggio e non sostituisce la marcatura di identificazione dei materiali richiesta sull’imballaggio interessato.
Predisporre il fascicolo probatorio della formula
Raccogliere i documenti per codice prodotto e revisione della ricetta, non soltanto per marchio. Il fascicolo è operativo: non significa che ogni documento debba essere depositato.
- Formula quantitativa integrale con raccordo nomi INCI/commerciali–denominazioni giapponesi, inclusi solventi e conservanti degli estratti.
- Controllo rispetto a divieti, limiti e liste positive giapponesi; specifiche dei fornitori e impurità.
- Sicurezza commisurata al rischio: stabilità dell’emulsione, microbiologia, efficacia del conservante ove pertinente, compatibilità del contenitore e durata.
- Nome giapponese, bozze di vasetto/scatola, scheda online e motivazione per ogni dichiarazione.
- Siti produttivi e appaltatori, tracciabilità dei lotti, specifiche e dati di rilascio.
- Titolare giapponese e licenze per produzione, etichettatura e deposito, con compiti concordati per iscritto.
- Prove di notifiche/autorizzazioni applicabili e documenti doganali.
- Registro modifiche a formula, grafica, dichiarazioni, stabilimento, confezione e responsabile giapponese.
Chi può importare, etichettare e rilasciare la crema?
Una marca estera non sostituisce il titolare autorizzato giapponese nominando semplicemente un distributore. Quest’ultimo soggetto con licenza assicura qualità, rilascio sul mercato e sorveglianza della sicurezza. Anche l’etichettatura o il deposito prima del rilascio possono esigere licenza dello stabilimento. La rivendita di prodotti già regolarmente immessi sul mercato giapponese è diversa: conta il flusso materiale delle merci.
Per uno stabilimento che svolge soltanto deposito può applicarsi, a rigorose condizioni di legge, una registrazione specifica in luogo della licenza di fabbricazione. Non si tratta di un esonero automatico per etichettatura, rilascio finale o altre operazioni.
Etichetta giapponese e pubblicità: controllo congiunto
Valutare la bozza giapponese insieme alla classificazione: nome, ragione sociale e indirizzo del titolare, lotto, elenco completo degli ingredienti e collocazione, nonché scadenza e avvertenze ove dovute. L’articolo 61 della legge PMD e le norme attuative prescrivono i dati essenziali, con eccezioni per il posizionamento di alcuni ingredienti. Evidenziare un «ingrediente protagonista» non equivale all’approvazione di un principio attivo: la circolare MHLW del 10 marzo 2025 disciplina la promozione degli ingredienti specifici e il loro ruolo dichiarato. Anche la scheda online è pubblicità.
L’elenco riporta denominazioni giapponesi e, di regola, ingredienti in ordine decrescente di concentrazione. Le indicazioni MHLW stabiliscono regole particolari per componenti all’1 % o meno, coloranti, residui e premiscele.
La comunicazione MHLW del 10 marzo 2025 scoraggia, in linea di principio, l’enfasi su un ingrediente specifico nell’etichetta o nella pubblicità, salvo il rispetto delle condizioni previste, fra cui l’indicazione della sua funzione con supporto oggettivo. Anche l’inglese è soggetto alla regola. Verificare separatamente le ulteriori indicazioni, tra cui contenuto netto e origine, del Codice di concorrenza leale per i cosmetici nel suo ambito applicabile, senza equiparare ogni disposizione del codice a un obbligo universale della legge PMD.
Cinque verifiche prima della prima spedizione commerciale
- G1 — Bloccare il codice: uso, pubblico, formula quantitativa, confezione e tutte le dichiarazioni.
- G2 — Stabilire il regime: cosmetico, quasi-farmaco o farmaco; sottoporre dubbi all’autorità giapponese.
- G3 — Esaminare ingredienti, esposizione leave-on, emulsione e compatibilità del contenitore.
- G4 — Verificare licenze, attività di magazzino, notifiche o autorizzazione, etichetta giapponese e dogana.
- G5 — Commercializzare dopo il rilascio deciso dal responsabile giapponese; monitorare lotti, reclami e modifiche.
Errori tipici di una crema viso senza risciacquo
- «Previene secchezza» e «schiarisce le macchie» presentano questioni di classificazione diverse.
- SPF comporta controlli sui filtri e prove prestazionali; il numero non determina da solo la categoria.
- La stessa emulsione in vasetto o pompa può richiedere prove diverse di contaminazione e compatibilità.
- Modificare conservante, fabbrica, messaggio o titolare giapponese può riaprire la valutazione.
Domande frequenti sulla crema viso in Giappone
Ogni crema viso richiede un certificato di approvazione?
No. I cosmetici ordinari conformi seguono di norma licenze e notifiche, non un’autorizzazione individuale; per quasi-farmaci e medicinali il percorso cambia.
La conformità UE basta per vendere una crema idratante?
No. Occorre controllare di nuovo la ricetta, l’elenco ingredienti in giapponese, il soggetto locale e le notifiche.
L’aggiunta di SPF implica sempre un quasi-farmaco?
No. Il solare può essere cosmetico; esaminare filtri, affermazioni e prove SPF/PA.
Con niacinamide posso scrivere «schiarente»?
La presenza dell’ingrediente non autorizza tale dicitura. Uso e testo giapponese possono comportare classificazione quasi-farmaco e approvazione.
Posso importare 20 vasetti per me e poi rivenderli?
Le eccezioni per uso personale non autorizzano rivendita. Campioni e stock commerciali vanno verificati separatamente.
Fonti regolatorie e settoriali
- Standard cosmetici (MHLW)
- Controlli pre-vendita (Tokyo)
- Ruoli dei licenziatari (Tokyo)
- Notifica estera (PMDA)
- Pubblicità (MHLW)
- Ingredienti evidenziati, 2025 (MHLW)
- Importazioni commerciali (dogana)
- Guida importazione (JETRO)
- Effetti cosmetici consentiti (MHLW)
- Divieto di indicazioni ingannevoli (CAA)
- Identificazione imballaggi cosmetici (METI)
- Codice di concorrenza leale dei cosmetici
- MHLW: nomi giapponesi e ordine degli ingredienti
- Tokyo: condizioni per registrare un sito di solo deposito
Per il quadro generale si vedano i cosmetici in Giappone / i prodotti per la cura della pelle in Giappone; qui l’attenzione è alle particolarità di formula, dichiarazioni e confezione delle creme viso.