Consulenza e coordinamento normativo

1. Definire il percorso prima di chiedere preventivi

Verifica gli obblighi prima di iniziare i test.

Le prove sui DPI ai sensi del regolamento (UE) 2016/425 servono a costruire evidenze di conformità, non a ordinare un generico «test CE». Prima di inviare campioni occorre stabilire rischi, prestazioni protettive dichiarate, varianti e requisiti essenziali di salute e sicurezza da dimostrare. Un rapporto di prova positivo non è un certificato di esame UE del tipo.

Questa guida riguarda fabbricanti e importatori che richiedono prove: scelta dei metodi, laboratori e organismi notificati, campioni, riuso dei rapporti, insuccessi e modifiche. Non duplica l’intero percorso di certificazione.

1. Definire il percorso prima di chiedere preventivi

Verificare anzitutto l’ambito di applicazione dell’articolo 2. Ad esempio, sono esclusi i DPI destinati all’uso privato contro condizioni atmosferiche ordinarie (non estreme) e i caschi o le visiere per motociclisti disciplinati dal regolamento UNECE n. 22. I dispositivi di protezione professionale o sportiva non sono esclusi solo perché somigliano a prodotti di consumo. Verificare destinazione d’uso ed esclusioni prima di attribuire una categoria.

L’allegato I classifica i DPI in base ai rischi coperti. L’articolo 19 prevede il modulo A (controllo interno della produzione) per la categoria I, il modulo B (esame UE del tipo) seguito dal C per la II e il modulo B più C2 oppure D per la III. È prevista una deroga limitata per alcuni DPI di categoria III prodotti come unità singola per una persona. Anche la categoria I richiede evidenze, pur senza esame del tipo obbligatorio presso un organismo notificato. Il nome del prodotto non basta a classificarlo.

Percorso per rischioEvidenza necessariaNon confondere
Categoria IModulo A, fascicolo tecnico e prove; B non obbligatorioRapporto di laboratorio e decisione del fabbricante
Categoria IIModulo B con organismo notificato, quindi CPreventivo prove e certificato del tipo
Categoria IIIModulo B più C2 (controlli prodotto) o D (qualità produzione)Prove iniziali e sorveglianza continuativa

2. Costruire una matrice tra prove e requisiti

Partite dalla valutazione dei rischi e dall’allegato II. Collegate ogni livello di protezione dichiarato a prove, ispezioni o giustificazione tecnica, varianti e criteri di accettazione. La presunzione di conformità dell’articolo 14 copre soltanto i requisiti interessati da norme armonizzate i cui riferimenti sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’UE, incluse eventuali limitazioni. L’applicazione parziale o il ricorso a specifiche alternative richiedono motivazione documentata.

A ottobre 2026 controllate la decisione di esecuzione (UE) 2026/1279, modificata dalla (UE) 2026/1971, e le date differite di ritiro. La decisione 2023/941 è abrogata, con alcune disposizioni transitorie sui riferimenti. Un rapporto basato su una vecchia norma può non essere sufficiente.

Esempio concreto a ottobre 2026: la decisione (UE) 2026/1971 ha rinviato all’8 ottobre 2027 il ritiro dei riferimenti nella Gazzetta ufficiale alle norme EN 12941:1998 e EN 12942:1998, con le modifiche indicate. Ciò riguarda la presunzione di conformità dei requisiti coperti, non l’accettazione automatica di vecchi rapporti o di prodotti modificati.

Domanda prima dell’incaricoDocumenti inizialiRisposta scritta del fornitore
Rischio e prestazioneUso, limiti e valutazione rischiQuali requisiti dell’allegato II e prestazioni?
Edizione della normaRiferimento GUUE, limiti, ritiri, alternativeQuali clausole e metodi sono applicabili?
Varianti e taglieDisegni, materiali, distinta, opzioniQuali campioni coprono quali varianti e perché?
Logistica campioniRevisione, quantità, condizionamento, tracciabilitàQuanti, selezionati da chi, quali prove distruttive?
Dati preesistentiRapporti originali, ambito laboratorio, scostamentiCosa si accetta e cosa richiede nuove prove?

3. Verificare laboratorio e organismo notificato

Soltanto un organismo notificato per le attività pertinenti ai sensi del regolamento (UE) 2016/425 può rilasciare il certificato di esame UE del tipo previsto dal modulo B. Verificate persona giuridica, numero a quattro cifre, ambito NANDO, competenza tecnica e responsabile della decisione. L’accreditamento ISO/IEC 17025 dimostra competenza nel perimetro dichiarato, ma non equivale a notifica DPI né ad approvazione del prodotto.

Individuare il richiedente legittimato prima di commissionare le prove del modulo B. In base all’allegato V, la domanda di esame UE del tipo è presentata dal fabbricante o, se previsto dal mandato, dal rappresentante autorizzato. Pagare le prove non rende automaticamente l’importatore il richiedente. Ai sensi dell’articolo 12, l’importatore o distributore che immette DPI sul mercato con il proprio nome o marchio, oppure li modifica in modo da incidere potenzialmente sulla conformità, assume gli obblighi del fabbricante. Definire richiedente, futuro titolare del certificato e diritti di accesso e condivisione dei rapporti.

Chiedete chi svolge le prove, se vengono accettati risultati esterni e quale tracciabilità dei campioni è richiesta. Ai sensi dell’allegato V, l’organismo esamina il progetto e i campioni, esegue o fa eseguire prove appropriate e mantiene la decisione di certificazione. Un certificato volontario non sostituisce il modulo B.

4. Identificare campioni rappresentativi della produzione

L’allegato V richiede campioni rappresentativi della produzione prevista e consente all’organismo di chiederne altri. Concordate la copertura di taglie, materiali, rivestimenti, filtri, chiusure e opzioni protettive; la scelta del caso peggiore va giustificata. Registrate codici articolo, stabilimento, lotto, condizioni, foto, revisione dei disegni e catena di custodia.

Distinguete prototipi e campioni rappresentativi della serie. Chiarite quali prove distruggono o condizionano il campione, quanti duplicati servono e chi deve selezionarli. Per DPI adattati in serie o realizzati per il singolo utente l’allegato V contiene regole particolari; una misura comoda non dimostra tutta la gamma.

5. Stabilire se i rapporti precedenti siano riutilizzabili

Rapporti EN/ISO precedenti o esteri possono ridurre misurazioni duplicate, ma non devono essere accettati automaticamente dall’organismo notificato. Verificate modello e costruzione esatti, edizione e scostamenti del metodo, rischi e classe, ambito dell’accreditamento alla data della prova, dati originali e incertezza ove rilevante, identità del campione, integrità documentale e successive modifiche.

Prima di spendere per nuove prove, richiedete all’organismo scelto un parere scritto su accettabilità e lacune. Il rapporto di un laboratorio non notificato può supportare il fascicolo, ma non sostituisce l’esame UE del tipo per II e III.

6. Gestire insuccessi, ripetizioni e modifiche

Una prova fallita segnala un difetto di progetto, produzione o dichiarazione. Bloccate la revisione interessata, acquisite risultati originali e modalità di guasto, correggete prodotto o dichiarazione non comprovata e identificate prove direttamente e indirettamente da ripetere. Modificare un messaggio pubblicitario non trasforma un insuccesso in esito positivo senza riesaminare l’uso previsto.

Il punto 7.2 dell’allegato V impone di comunicare le modifiche al tipo approvato o alla documentazione che possano incidere su conformità o validità e di ottenere approvazione aggiuntiva. Materiali, geometrie e fornitori critici possono alterare la protezione; marcatura e istruzioni possono risultare non conformi anche senza differenze misurate. Norme e progresso tecnico richiedono riesame, non automaticamente tutte le prove. Decide l’organismo; il punto 7.6 consente un riesame semplificato in presenza dei presupposti.

Il riesame semplificato dell’allegato V, punto 7.6, non è una scorciatoia dopo una modifica: riguarda il rinnovo quando l’organismo notificato conferma l’assenza di cambiamenti rilevanti al tipo approvato, alle specifiche applicate e allo stato dell’arte. Le modifiche che richiedono approvazione supplementare restano disciplinate dal punto 7.2.

ModificaRischio per le evidenzeDecisione prima del rilascio
Materiale, rivestimento o filtroPossono variare protezione, durata e resistenza chimicaValutare impatto e concordare ripetizioni necessarie
Vestibilità, forma o tagliePossono cambiare copertura, tenuta ed ergonomiaRivedere caso peggiore e varianti
Nuovo stabilimento o processo criticoPuò cambiare uniformità produttivaControllare processo e sorveglianza di categoria III
Etichetta, istruzioni o dichiarazioniCambiano documentazione e rischi dichiaratiRivedere allegato II e prove disponibili
Nuova norma o progresso tecnicoVecchi rapporti potrebbero non coprire tuttoControllare GUUE e chiedere riesame, non ripetere tutto automaticamente

7. Acquistare risultati di prova ben definiti

Nel contratto specificate piano e versioni delle norme, prezzi per prova, quantità e condizionamento, risultati grezzi e rapporti firmati, non conformità, diritti di consegna all’organismo, archiviazione, costi di ripetizione e gestione modifiche. Ogni risultato deve collegarsi a campione, prestazione dichiarata e versione del fascicolo tecnico.

La sorveglianza della produzione di categoria III non è l’esame iniziale: C2 prevede controlli casuali sul prodotto da parte dell’organismo almeno annuali; D comporta garanzia qualità della produzione approvata e audit almeno annuali. Si tratta di evidenze diverse.

8. Azione successiva: sette domande per il laboratorio

Inviate una scheda di una pagina con uso e rischi, categoria provvisoria dell’allegato I, modelli e varianti, distinta materiali e disegni, prestazioni e mercati, rapporti precedenti con scostamenti, edizioni delle norme controllate nella Gazzetta ufficiale e data prevista di blocco del progetto. La risposta deve indicare prove mancanti e organismo decisore, non solo il prezzo.

  1. Quali requisiti dell’allegato II e quali prestazioni dichiarate dimostra ciascuna prova e quali restano senza evidenze?
  2. Quali edizioni, clausole, riferimenti in Gazzetta ufficiale, limitazioni e date di ritiro usate, e quali specifiche alternative proponete?
  3. Quale soggetto giuridico esegue le prove, con quali competenze e ambito di accreditamento, e quale organismo notificato DPI decide sul modulo B, se necessario?
  4. Quali modelli, taglie, materiali e varianti più sfavorevoli rappresentano la produzione, quanti campioni servono e quali prove sono distruttive?
  5. L’organismo notificato competente esaminerà i rapporti già disponibili prima di nuove prove e indicherà per iscritto le lacune?
  6. Come sono gestite non conformità, modifiche correttive, ripetizioni mirate e approvazioni supplementari e quali sono i relativi costi?
  7. Quali rapporti firmati, dati originali, identificativi dei campioni, scostamenti, diritti di condivisione e fasi di consegna sono inclusi?

Domande frequenti sulle prove DPI

Posso effettuare prove prima di scegliere l’organismo notificato?

Sì, in sviluppo, ma per II e III ottenete prima conferma scritta su metodi, campioni e rapporti esterni.

L’accreditamento ISO/IEC 17025 rende notificato un laboratorio?

No. L’accreditamento ha un proprio ambito; notifica e attività ex 2016/425 vanno verificate in NANDO.

Il vecchio rapporto EN è valido dopo gli aggiornamenti del 2026?

Non automaticamente. Controllate riferimenti GUUE, restrizioni, ritiro, edizione, identità del prodotto e analisi delle lacune.

Devo sottoporre a prove distruttive ogni colore e taglia?

Non necessariamente. Dipende dalle differenze protettive e dal piano; l’organismo può richiedere altri campioni. Motivate la copertura.

Un insuccesso o un nuovo materiale impone di rifare tutti i test?

Non esiste regola generale di ripetizione totale. Valutate causa e requisiti coinvolti e consultate l’organismo per il modulo B.

Fonti ufficiali e servizi collegati

Questa pagina riguarda evidenze e ordini di prova; per la certificazione completa e la strategia di classificazione consultate i servizi collegati. servizi di certificazione DPI nell’UE; consulenza sulla conformità dei DPI.

Responsabile della pubblicazione: Khachatrian Razmik

Ultimo aggiornamento: 2026-10-16

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