Consulenza e coordinamento normativo

Classificare anzitutto la configurazione esatta della pompa di calore

Verifica gli obblighi prima di iniziare i test.

Nel Regno Unito non esiste un unico «certificato per pompe di calore» valido per qualsiasi prodotto. Una monoblocco aria-acqua, una split aria-aria, una pompa geotermica e uno scaldacqua a pompa di calore autonomo possono ricadere in combinazioni diverse di sicurezza, progettazione ecocompatibile, gas refrigeranti e requisiti di incentivi. Modello e mercato di destinazione vanno individuati prima di ordinare prove e stampare etichette.

Classificare anzitutto la configurazione esatta della pompa di calore

Per ogni codice modello occorre documentare cinque elementi: «pompa di calore da 12 kW» non è una classificazione sufficiente.

  • Destinazione: Gran Bretagna (Inghilterra, Scozia e Galles; GB) oppure Irlanda del Nord (NI), identificando chi effettua la prima immissione.
  • Impiego e struttura: riscaldamento idronico, aria-aria caldo/freddo, sola acqua calda sanitaria o processo industriale; monoblocco o split.
  • Componenti: tensione elettrica, compressore e parti mobili, Wi-Fi/Bluetooth o altri trasmettitori radio, eventuale combustione.
  • Refrigerante: denominazione, potenziale di riscaldamento globale (GWP), carica totale e per circuito in kg, precarica e architettura.
  • Prestazioni dichiarate: potenza, temperature di funzionamento, efficienza stagionale, potenza sonora e pacchetti/accessori commercializzati.

Requisiti britannici: matrice decisionale

Elemento da verificareRegime applicabile e prossima prova
Compressore, ventilatori e alimentazioneVerificare Supply of Machinery (Safety) Regulations 2008 e, se applicabili, Electrical Equipment (Safety) Regulations 2016 (normalmente 50–1.000 V CA o 75–1.500 V CC). Valutare ambito ed esclusioni senza presupporre entrambi; conservare analisi dei rischi e prove elettriche.
Inverter, controlli cablati e radioValutare la compatibilità elettromagnetica. Con trasmissione radio intenzionale verificare anche Radio Equipment Regulations 2017, che comprendono aspetti collegati di sicurezza e CEM, evitando duplicazioni automatiche.
Riscaldamento ad acqua, combinato, ACS o condizionamentoIndividuare la categoria GB corretta per ecodesign e informazione energetica: ad esempio 813/2013 e 811/2013 per apparecchi di riscaldamento rientranti, 814/2013 per determinati scaldacqua oppure norme distinte per condizionatori/riscaldamento ad aria. Da ciò dipendono test ed etichetta.
Gas fluorurato, soprattutto split precaricataControllare divieti GB in base a refrigerante, GWP, massa ed eccezioni. La restrizione dal 2025 riguarda determinati single-split con meno di 3 kg e GWP oltre 750, salvo eccezioni ufficiali; non vieta ogni pompa. Per HFC importati verificare soglia annua in CO₂ equivalente e autorizzazioni.
Circuito pressurizzato, recipiente o insiemeEsaminare Pressure Equipment (Safety) Regulations 2016 in relazione a pressione massima ammissibile, volume, gruppo fluido, esclusioni e perimetro dell’insieme. La sola pressione del circuito non determina categoria o organismo terzo.
Schede elettroniche e fine vitaVerificare limitazioni RoHS ed esenzioni e, separatamente, obblighi RAEE/WEEE di produttore e distributore ove applicabili. L’etichetta energetica non sostituisce queste verifiche.
Vendita per installazioni incentivateControllare certificazione prodotto MCS 007 e condizioni specifiche per installatore e installazione. MCS non è obbligatorio per vendere ogni pompa nel Regno Unito, ma è rilevante per il BUS in Inghilterra e Galles.

Distinguere tre verifiche sul refrigerante. (1) Il divieto GB dal 2025 riguarda determinati mono-split con meno di 3 kg di gas fluorurato e GWP superiore a 750, con eccezioni pubblicate fra cui una specifica configurazione aria-acqua. (2) Per importare in GB apparecchi precaricati con HFC, registrazione e autorizzazione della quota scattano da 100 tonnellate di CO₂ equivalente per anno civile; la distinta dichiarazione di conformità all’importazione è prevista nella stessa guida per oltre 100 tonnellate. (3) L’Irlanda del Nord segue un distinto percorso normativo UE sui gas fluorurati: non trasferire automaticamente eccezioni o quote GB. Gli adempimenti di prodotto/importazione non sostituiscono le qualifiche F-gas degli installatori.

Esempio di importazione: tonnellate di CO₂ equivalente = (massa totale di HFC in kg × GWP) ÷ 1.000, sommando le apparecchiature pertinenti importate nell’anno solare. Per 60 unità con 2,5 kg di HFC ciascuna e GWP documentato pari a 675: 60 × 2,5 × 675 ÷ 1.000 = 101,25 tonnellate di CO₂ equivalente. Si raggiunge la soglia GB di registrazione/quota, restando distinti il divieto sul prodotto e la dichiarazione d’importazione.

Come la tipologia modifica il percorso normativo

ConfigurazioneConseguenza della classificazione
Aria-acqua o geotermica idronicaDefinire ambito riscaldatori/combinati, temperature di riferimento, rendimento e rumore; considerare ACS integrata ed etichette di insieme.
Split aria-aria reversibileNon riutilizzare automaticamente l’etichetta idronica. Esaminare norme per climatizzazione/riscaldamento ad aria, radio, carica ed eccezioni F-gas GB.
Scaldacqua autonomo a pompa di caloreApplicare norme ecodesign e informative degli scaldacqua, profili di prelievo e prove specifiche, non i dati di riscaldamento ambienti.
Macchina commerciale, refrigeratore o unità a gasAnalizzare potenza, uso, norme per aria calda/fredda, pressione e disciplina degli apparecchi a gas se pertinente; nessuna classificazione domestica automatica.

Per la Gran Bretagna (GB), verificare la coppia di norme concreta, non un generico «ErP»: per riscaldatori d’ambiente/combinati rientranti nell’ambito, progettazione ecocompatibile 813/2013 ed etichetta 811/2013; per scaldacqua a pompa di calore, 814/2013 e 812/2013; per condizionatori interessati, 206/2012 e 626/2011; per alcuni prodotti di riscaldamento/raffrescamento dell’aria, 2016/2281. Potenza, funzione ed esclusioni decidono il percorso; le norme citate non si applicano automaticamente tutte a ogni modello.

Dossier della pompa di calore: tracciabilità di modello e refrigerante

Costruire un fascicolo tracciabile per modello, non una semplice dichiarazione CE:

  • Elenco modelli/varianti, mercati, fabbricante/importatore, schemi e confini di unità interne/esterne e accessori.
  • Matrice dei testi applicabili, inclusioni/esclusioni motivate, edizione normativa e procedura di valutazione.
  • Analisi pericoli: parti mobili, guasti elettrici, gas infiammabili, perdite, pressione, sbrinamento ed errori prevedibili nel montaggio.
  • Rapporti elettrici, CEM e radio se pertinenti e valutazioni dei componenti a pressione; versioni delle norme designate GB/armonizzate UE.
  • Dati di rendimento e calcoli etichette ai punti corretti, ad esempio EN 14511, EN 14825, EN 16147 e EN 12102; sono metodi di prova, non autorizzazioni di mercato.
  • Distinta dei refrigeranti, GWP e kg per circuito, etichette, quantità importate annue e documenti F-gas quando richiesti.
  • Dichiarazioni, manuali, bozze di marcatura, serie, recapiti importatore e responsabilità di conservazione.
  • Per gli incentivi: certificato/elenco MCS del modello esatto, versione approvata e verifica distinta di installatore e impianto.

Attribuire la custodia dei documenti per operatore e norma, senza supporre una durata unica per un «certificato UK». Per l’ecodesign OPSS richiede prove per almeno dieci anni dall’ultima fabbricazione e la disponibilità su richiesta entro dieci giorni lavorativi; anche gli importatori hanno doveri separati su dichiarazioni e accesso alla documentazione. Altri regimi possono prevedere termini diversi.

Secondo la guida OPSS sull’ecodesign, l’importatore deve garantire l’accesso alla documentazione tecnica per dieci anni dalla prima immissione sul mercato dell’ultima unità; questa decorrenza può differire dall’ultima fabbricazione.

Marcatura delle pompe di calore, etichette energetiche e responsabili

In numerosi settori GB accetta UKCA oppure CE; l’Irlanda del Nord adotta CE o CE+UKNI, non il solo UKCA. Dichiarazioni, fascicolo e organismi coinvolti dipendono da ogni atto. Il riconoscimento CE in GB non garantisce che l’etichetta energetica UE sia adatta alle norme GB, né MCS sostituisce la conformità legale.

Secondo la guida tecnica britannica del 31 marzo 2026, l’uso di una norma armonizzata UE per un prodotto marcato CE non costituisce, di per sé, presunzione di conformità ai requisiti di prodotto applicabili in GB. Verificare differenze o restrizioni delle norme designate britanniche e documentare le ulteriori valutazioni dei rischi necessarie. È una questione di prova della conformità, non un divieto generale di vendere prodotti CE legittimi.

Controllare identificativo di prodotto, operatore economico, istruzioni, marchi, etichetta e scheda energetica richieste, refrigerante/GWP e avvertenze per l’installazione. Distinguere fabbricante, importatore GB/NI e distributore. L’importazione a marchio proprio può far sorgere obblighi del fabbricante; la split deve corrispondere alla configurazione valutata.

Per il Boiler Upgrade Scheme in Inghilterra e Galles, l’avviso del 29 settembre 2026 indica MCS 007 Version 8.0 (pubblicata il 5 dicembre 2025). Anche le pompe aria-aria figurano nelle attuali categorie di sovvenzione BUS; restano però distinte le verifiche su prodotto, certificazione dell’installatore, progetto, installazione e immobile. Ofgem avverte che la Product Eligibility List non prova da sola l’idoneità dell’impianto né il SCOP.

La Product Eligibility List di Ofgem non è esaustiva: l’assenza di un modello non prova da sola l’inammissibilità a BUS. Consultare il registro dei prodotti certificati MCS, le norme vigenti alla messa in servizio e tutti i requisiti dell’installazione specifica.

Sei verifiche prima dell’immissione sul mercato

  1. Bloccare distinta componenti, refrigerante, varianti e canali di vendita GB/NI.
  2. Registrare sì/no/da chiarire per macchine, elettricità, CEM/radio, ecodesign, pressione, RoHS e F-gas.
  3. Commissionare solo le prove e i calcoli mancanti per le configurazioni pertinenti.
  4. Allineare dichiarazioni, rapporti, etichette, manuali e dati dell’importatore; risolvere divergenze GB/NI.
  5. Per gli incentivi verificare separatamente MCS 007, versione approvata e requisiti degli installatori.
  6. Autorizzare la vendita dopo controllo del dossier; rivalutare modifiche a refrigerante, Wi-Fi, compressore, software, alimentazione o fornitore.

Errori di conformità delle pompe di calore e confini UE/solare

Tre scorciatoie scorrette sono «CE garantisce l’incentivo», «tutte le split ad alto GWP sono vietate» e «MCS o EN 14825 sono autorizzazioni alla vendita». Confondono livelli distinti. Per il mercato UE consultare il percorso UE delle pompe di calore; rispetto ai pannelli solari nel Regno Unito, refrigerante e tipo di riscaldamento richiedono decisioni specifiche.

Domande sulla conformità delle pompe di calore

Una pompa CE necessita anche del marchio UKCA in Inghilterra?

Non necessariamente negli ambiti GB che continuano ad accettare CE. Verificare ogni regime e documenti; in Irlanda del Nord vige CE/UKNI.

MCS 007 è obbligatorio per importare tutte le pompe di calore?

No. Riguarda certificazione per determinati programmi e canali. Per BUS in Inghilterra/Galles controllare standard approvati, installatore e installazione.

Dal 2025 F-gas vieta tutte le pompe con R410A?

Il nome del gas non basta: verificare single-split in ambito, meno di 3 kg, GWP, eccezioni e altri obblighi.

Un’etichetta energetica UE è riutilizzabile per uno scaldacqua nel Regno Unito?

Solo verificando GB/NI, categoria di scaldacqua/riscaldatore/climatizzatore, norme attuali e formato; CE ed etichetta sono distinti.

I test restano validi aggiungendo Wi-Fi o sostituendo R32 con R290?

Non automaticamente: rivalutare radio/CEM, infiammabilità, pressione e prestazioni e confermare con il certificatore il modello compreso.

Fonti normative ufficiali

Responsabile della pubblicazione: Khachatrian Razmik

Ultimo aggiornamento: 2026-10-16

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